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Il caso dell'abside di San Giovanni Battista

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Lo smembramento della composizione pittorica realizzata da Antonio Sicurezza per l'abside della chiesa di San Giovanni Battista in Formia sta suscitando forti prese di posizione. Ferdinando Buranelli, storico dell'arte romano, ha scritto nel suo volume sui lavori religiosi del pittore:"Purtroppo in tempi recenti la disposizione pensata da Sicurezza è stata distrutta, essendo stati spostati e smembrati i pannelli, che ora, oltre a godere di una pessima illuminazione artificiale che ne inficia pesantemente la visione, sono privati di quella logica di lettura complessiva cui il pittore aveva dedicato grande attenzione. E' da auspicare che quanto prima qualche mente illuminata disponga il ripristino di una importante opera che va osservata nella sua interezza". Forti critiche allo smembramento anche da parte del professor Claudio Strinati in occasione della presentazione del volume di Buranelli lo scorso 3 dicembre all'Oratorio del Gonfalone a Roma. L'ammiraglio Eugenio Sicurezza,ricercatore e geloso custode dell'opera de padre, ha dichiarato:"Lo smembramento delle pitture offende profondamente il Sacerdote che ha voluto la composizione, l'Artista che l'ha dipinta,i Fedeli che, tramite il Comitato di San Giovanni, ne hanno seguito la realizzazione." Pier Giacomo Sottoriva, nel suo blog dedicato agli eventi e alla cultura della provincia  pontina, ha scritto :"L'operazione che ha comportato lo smembramento del dipinto di Antonio Sicurezza nella chiesa di San Giovanni Battista a Formia è una di quelle cose che non dovrebbero accadere, quanto meno perché c'è (o dovrebbe esserci) l'attenzione della Soprintendenza ai beni culturali o, se il bene non è notificato,quella dell'Ufficio beni culturali della diocesi: Proprio mentre l'ammiraglio Eugenio Sicurezza sta dando conto attraverso una filologica e convincente ricostruzione dell'attività artistica di Antonio Sicurezza (nove libri pubblicati finora a lui dedicati), dovrebbe crescere l'attenzione per il valore di un Artista, tanto modesto nei comportamenti, quanto grande nella sua attività di pittore."
La rimozione dei pannelli pittorici dell'abside è avvenuta in occasione dei lavori di bonifica della struttura dalle infiltrazioni di acqua. Poi stranamente, invece di tornare al loro posto, i pannelli sono finiti distribuiti sulle pareti della chiesa lontani tra di loro e in posizioni elevate. Le critiche provenienti da Roma sono fondate, e certamente Formia non vuole restare passiva: fedeli di San Giovanni e rappresentanti della cultura locale possono operare insieme per rimediare al momentaneo errore e ripristinare una delle maggiori opere dell'artista, ormai nota, grazie a pubblicazioni e alla presenza in rete, in Italia e all'estero.

Associazione Terraurunca



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